Gestiamo la pratica Conto Termico 3.0 con supporto tecnico completo a Busto Arsizio e provincia di Varese.

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Con il nuovo Conto Termico 3.0 (gestito dal GSE) i tempi di erogazione del contributo dipendono soprattutto dall’importo dell’incentivo e dalla modalità di pagamento prevista per l’intervento; in particolare per importi superiori a 15 000 € non è prevista l’erogazione in un’unica soluzione, ma in rate annuali costanti distribuite su più anni

 Cosa succede per cifre > 15 000 

Rate annuali (2–5 anni):

  • Per gli incentivi di importo elevato (oltre la soglia dei 15 000 €) il GSE eroga il contributo in più anni anziché in un’unica soluzione. La durata complessiva può variare da 2 fino a 5 anni a seconda della tipologia e dimensione degli interventi incentivati.

  • Pagamenti annuali costanti:
    Le rate vengono versate annualmente, di solito entro pochi mesi (circa 60 giorni) dalla ricorrenza della data di concessione dell’incentivo. 

caso studio con esempio numerico conto termico busto
unita terziaria condomini conto termico 3.0 busto arsizio
schema conto termico 3.0 busto arsizio

Principali differenze

 

  • Obiettivo: Efficienza energetica e produzione termica (2.0) → + transizione ecologica digitale (3.0)
  • Beneficiari: PA, privati e poche imprese (2.0) → aggiunti piccoli comuni, consorzi, CER (3.0)
  • Interventi: Caldaie a biomassa, pompe di calore, solare termico, coibentazione (2.0) → + sistemi di accumulo, Smart Home, recupero calore, colonnine EV abbinate a PdC (3.0)
  • Liquidità: Pagamento unica rata fino a €5.000 (2.0) → soglia elevata a €15.000 (3.0)
  • Copertura PA: Incentivi fino al 65% (2.0) → fino al 100% per scuole e ospedali (3.0)
  • Procedura: Percepita complessa (2.0) → più snella e digitalizzata (3.0)

 

 

Variabilità dell’incentivo

 

Il Conto Termico è un contributo diretto che copre una percentuale della spesa variabile in base all’intervento e al soggetto. Per privati e imprese gli incentivi arrivano fino al 65% per la sostituzione di impianti di climatizzazione con tecnologie ad alta efficienza e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. La soglia di erogazione in un’unica rata passa da 5.000 € (2.0) a 15.000 € (3.0); per importi superiori il contributo è distribuito in 2-5 anni.

 

Concetto di progetto integrato

 

Secondo il decreto 07/08/2025, un “progetto integrato” è un progetto composto da una o più linee di attività progettuali approvate nell’ambito di programmi correlati e funzionali alla realizzazione degli interventi. In pratica, gli interventi termici incentivati devono essere progettati e coordinati insieme ad altre opere correlate nel medesimo comune, favorendo soluzioni sinergiche.

Conto Termico 3.0 (DM 7 agosto 2025 – in vigore dal 25 dicembre 2025 e gestito dal GSE) *l’installazione di un impianto fotovoltaico è incentivabile solo se realizzata insieme alla sostituzione dell’impianto termico con una pompa di calore (PdC). Non ci sono incentivi per il fotovoltaico “stand-alone” (singolo) nel Conto Termico 3.0: deve far parte di un intervento di elettrificazione termica dell’edificio.

Regole_Applicative_CT_3_0

scarica decreto legge dm-07-08-2025-conto-termico-3-0

Conto Termico 3.0
Cosa è cambiato e come funziona, chi può accedere, quali interventi sono agevolati, l’entità del contributo, modalità e tempistiche per la presentazione delle domande, strumenti di calcolo

1. COS’È, COSA È CAMBIATO, COME FUNZIONA
Cos’è il Conto Termico 3.0?
Il Conto Termico 3.0 è un incentivo statale erogato dal GSE che prevede l’erogazione di contributi a
fondo perduto per l’incremento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti e la produzione di
energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza negli edifici esistenti

Cosa cambia dal 2026?
Il D.M. 07/08/2025 disciplina il Conto Termico 3.0. Il provvedimento stabilisce i principi generali del
meccanismo di incentivazione; i dettagli sono forniti dalle regole operative emanate dal GSE.
Diverse le novità; tra le più importanti segnaliamo:
• estensione degli incentivi finora riservati alle PA anche agli edifici non residenziali privati (ambito
terziario);
• incentivi all’installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e la realizzazione di
colonnine di ricarica per veicoli elettrici;
• accesso all’incentivo esteso alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e alle configurazioni di
autoconsumo collettivo;
• equiparazione degli enti del Terzo Settore alle amministrazioni pubbliche;
• incentivi a sistemi di riscaldamento bivalenti e pompe di calore add-on;
• innalzamento dell’incentivo al 100% delle spese ammissibili per gli interventi realizzati su edifici ad
uso pubblico di proprietà di piccoli comuni con popolazione fino 15.000 abitanti, per interventi
sugli edifici pubblici adibiti a uso scolastico e su edifici di strutture ospedaliere e di altre
strutture sanitarie;
• per immobili pubblici ammessa la demolizione e ricostruzione di edifici come NZEB, con
aumento volumetrico fino al 25% e anche in sito diverso, purché all’interno del medesimo comune e
nell’ambito di un “progetto integrato”;
• maggiorazione dell’incentivo per alcune categorie di interventi di efficienza energetica che
utilizzano componenti esclusivamente prodotti nell’Unione Europea
3. INTERVENTI AMMESSI
Quali interventi possono essere agevolati con il Conto termico 3.0?
Gli interventi ammessi al Conto Termico rientrano in due macrocategorie:
• Titolo II – Interventi di piccole dimensioni finalizzati a migliorare l’efficienza energetica degli edifici;
• Titolo III – Interventi che riguardano direttamente la produzione di energia termica da fonti
rinnovabili.
Gli interventi di cui al Titolo II sono agevolati solo se effettuati da PA, Enti del Terzo Settore non
economici e privati (imprese) per edifici in ambito produttivo o terziario.
Gli interventi di cui al Titolo III sono agevolati anche se effettuati da privati su edifici in ambito
residenziale.
Quali requisiti devono avere gli interventi per essere agevolati?
Per accedere agli incentivi occorre tener conto di specifiche condizioni e requisiti:
• interventi solo su edifici esistenti, comprese le pertinenze, iscritti al catasto edilizio urbano alla data
di presentazione;
• interventi solo su edifici dotati di impianto di climatizzazione invernale esistente al momento
dell’entrata in vigore del decreto;
• disponibilità dell’edificio o unità immobiliare ove l’intervento viene realizzato da parte del soggetto
interessato, in qualità di proprietario o titolare di altro diritto reale o personale di godimento;
• sostituzione e non nuova installazione di impianti, salvo eccezioni (ad es. solare termico impianti
a biomassa per imprese agricole);
• installazione di sistemi di contabilizzazione (per alcune tipologie di interventi sugli impianti);
• pratica online: la richiesta di incentivo va caricata sul Portaltermico attraverso la scheda domanda
entro 90 giorni dalla fine lavori.
Per le opere più complesse è obbligatoria una diagnosi energetica preintervento e l’Attestato di
Prestazione Energetica (APE) post-intervento.
Infine, i lavori devono essere asseverati da un tecnico abilitato, che certifichi la conformità ai
requisiti di legge
Quali interventi di efficientamento energetico possono essere agevolati con
il Conto termico 3.0?
Sono agevolati gli interventi:
• isolamento delle superfici opache;
• sostituzione di serramenti e infissi;
• installazione di sistemi esterni di schermatura, ombreggiamento o filtrazione solare;
• trasformazione di edifici esistenti in edifici a energia quasi zero (nZEB);
• sostituzione degli impianti di illuminazione interni ed esterni;

Quali interventi per la produzione di energia termica possono essere
agevolati con il Conto termico 3.0?
Sono ammessi gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento esistenti con:
• pompe di calore;
• scaldacqua a pompa di calore;
• sistemi ibridi o bivalenti;
• generatori a biomassa;
• sistemi di teleriscaldamento efficiente;
• unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili;
• installazione di impianti solari termici per produrre acqua calda sanitaria.

Quali novità per il fotovoltaico nel Conto termico 3.0?
Con il Conto termico 3.0 PA e imprese possono chiedere l’incentivo anche per l’installazione di impianti
fotovoltaici a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di
climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore
elettriche.
È previsto un contributo pari al 20% del costo ammissibile (max 1.500 €/kW, a scalare per taglie
maggiori).
Sono previsti premi fino al 35% per moduli prodotti in UE ad alta efficienza, ma anche specifici ed
elevati requisiti tecnici (Resistenza al carico, Marcatura CE, Coefficiente termico ≥ −0,37%/°C.
Garanzia di almeno 10 anni).
L’impianto fotovoltaico deve essere dimensionato in funzione della pompa di calore: l’incentivo
previsto per il fotovoltaico non può superare quello dell’impianto termico.

I privati possono chiedere il Conto Termico 3.0 per installare impianti
fotovoltaici?
I privati non possono usufruire del Conto Termico 3.0 per l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici
residenziali; l’agevolazione per il fotovoltaico e la realizzazione di infrastrutture per la ricarica privata
di veicoli elettrici è ammessa solo per gli interventi su edifici non residenziali appartenenti all’ambito
terziario.

Le spese per la diagnosi energetica e per l’APE sono incentivabili?
Sì. Le spese per la Diagnosi Energetica e l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) sono incentivabili
se i documenti sono obbligatoriamente richiesti dal Decreto per l’intervento da realizzare. L’incentivo è
al 100% per le PA e gli ETS e al 50% per i Soggetti Privati e cooperative sociali. Per le grandi imprese e
gli ETS economici, invece, tali costi non sono incentivabili. Si specifica che, ai fini dell’incentivo, la fattura
per la Diagnosi Energetica e/o per l’APE deve essere intestata al Soggetto Responsabile (SR), ossia al
soggetto che ha sostenuto le spese
• installazione di tecnologie di building automation;
• realizzazione di infrastrutture per la ricarica

privata di veicoli elettrici;
• installazione di impianti fotovoltaici.

Incentivi per l’incremento dell’efficienza energetica

Tipologia di intervento

Percentuale incentivata della spesa ammissibile (% spesa)

Valore massimo dell’incentivo [€]

A
Isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato, anche unitamente all’eventuale installazione di sistemi di ventilazione meccanica

40

≤1.000.000

B
Sostituzione di chiusure trasparenti, comprensive di infissi, se installate congiuntamente a sistemi di termoregolazione o valvole termostatiche ovvero in presenza di detti sistemi al momento dell’intervento.

40

500.000

C
Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento infissi, anche integrati, o mobili

40

90.000

C
Installazione di meccanismi automatici di regolazione e controllo delle schermature

40

10.000

C
Installazione di sistemi di filtrazione solari

40

30.000

D
Trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero NZEB” – zona climatica A, B, C

65

2.500.000

D
Trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero NZEB” – zona climatica D, E, F

65

3.000.000

E (i)
Sostituzione di corpi illuminanti comprensivi di lampade per l’illuminazione degli interni e delle pertinenze esterne – installazione di
lampade ad alta efficienza

40

50.000

E (ii)
Sostituzione di corpi illuminanti comprensivi di lampade per l’illuminazione degli interni e delle pertinenze esterne – installazione di
lampade a led

40

140.000

F
Installazione di tecnologie di building automation

40

100.000

G
Installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici

30

110.000

H
Installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo

20

100.000

Per gli interventi di cui alle lettere D), E) e F) si applica una maggiorazione del 10% nel caso in cui i componenti utilizzati siano prodotti nell’Unione Europea.

Per interventi realizzati nelle zone climatiche E e F la percentuale incentivata della spesa ammissibile è pari al 50%.

Per gli interventi combinati (efficienza energetica + produzione di energia termica da fonti rinnovabili) la percentuale incentivata della spesa ammissibile è pari al 55% per ognuno degli interventi.

Limitatamente agli edifici, o gruppi di edifici di proprietà dell’amministrazione pubblica, è ammessa la demolizione degli edifici esistenti e la conseguente ricostruzione degli edifici NZEB, nel rispetto del limite di incremento delle volumetrie totali del 25%, anche in una localizzazione differente, purché nell’ambito di un “progetto integrato” e nel medesimo territorio comunale.

Per gli interventi di cui alla lettera H (impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo), l’incentivo è calcolato nel limite del 20% di un costo massimo ammissibile, definito come segue:

Costo massimo ammissibile per l’impianto fotovoltaico

  • Fino a 20 kW → 1.500 €/kW
  • Da 20 kW a 200 kW → 1.200 €/kW
  • Da 200 kW a 600 kW → 1.100 €/kW
  • Da 600 kW a 1.000 kW → 1.050 €/kW

Costo massimo ammissibile per il sistema di accumulo: 1.000 €/kWh

Incrementi dell’incentivo per moduli fotovoltaici iscritti al registro (art. 12 D.L. 181/2023):

  • +5%: moduli prodotti negli Stati membri dell’UE con efficienza a livello di modulo almeno pari a 21,5% (comma 1, lettera a) art. 12);
  • +10%: moduli con celle e moduli prodotti negli Stati membri dell’UE con efficienza a livello di cella pari almeno a 23,5% (comma 1, lettera b) art. 12);
  • +15%: moduli prodotti negli Stati membri dell’UE, composti da celle bifacciali ad eterogiunzione di silicio o tandem, con efficienza di cella almeno pari a 24% (comma 1, lettera c) art. 12).

L’incentivo è comunque non superiore all’incentivo riconosciuto per l’intervento combinato di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche.

Incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili

 

Come chiedere il Conto termico 3.0

Per accedere al Conto termico 3.0, i soggetti interessati possono presentare domanda al GSE tramite il Portaltermico 3.0 (attivo dal 2 febbraio 2026) attraverso due modalità alternative:

  • accesso diretto (entro 90 giorni dalla data di conclusione dell’intervento);
  • prenotazione (modalità riservata alle pubbliche amministrazioni).

La richiesta di accesso agli incentivi deve essere effettuata tramite il Portaltermico, dove al Soggetto Responsabile viene resa disponibile la scheda-domanda.

Per presentare richiesta di accesso, diretto o mediante prenotazione, il Soggetto Responsabile è tenuto preliminarmente a registrarsi sul portale dedicato del GSE nella sezione Area Clienti https://areaclienti.gse.it/.

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